25 ottobre 2010

Biotecnologie: 5 milioni per l’innovazione industriale

Aperto il 6° bando transnazionale EUROTRANS-BIO (ETB) per le biotecnologie.

C’è tempo fino al 1° febbraio 2011 per partecipare al 6° bando transnazionale EUROTRANS-BIO (ETB) finalizzato a promuovere progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), partner italiano dell’iniziativa, ha messo a disposizione 5 milioni di euro a valere sul FIT (Fondo per l’Innovazione Tecnologica).

ETB è un’iniziativa che coinvolge i Ministeri e le Agenzie governative di 13 Paesi e Regioni dell’Unione Europea e si propone di coordinare i programmi di finanziamento che sostengono le piccole e medie imprese nel campo delle biotecnologie. A tale scopo ETB lancia bandi congiunti per progetti di ricerca e sviluppo transnazionali promossi dalle imprese.

Il 6° bando transnazionale ETB finanzia progetti di ricerca applicata e sviluppo sperimentale realizzati da consorzi composti da almeno 2 imprese di micro, piccola o media dimensione (PMI) provenienti da almeno 2 tra i Paesi e Regioni partecipanti all’iniziativa ETB. Ai raggruppamenti di progetto possono partecipare anche grandi imprese, università, enti pubblici di ricerca e centri di ricerca, purché il coordinamento sia affidato ad una PMI, che si assume altresì una parte significativa di attività.

Le imprese italiane possono presentare progetti in collaborazione con aziende dei Paesi e dalle Regioni aderenti al bando: Austria, Finlandia, Germania, Israele, Paesi Bassi, e nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio) e della Catalogna, di Madrid, della Navarra e dei Paesi Baschi (Spagna).

Le risorse complessive messe a disposizione dai suddetti Paesi e Regioni per il 6° bando EUROTRANS-BIO sono pari a circa 30 milioni di euro (compresi i fondi messi a disposizione degli operatori italiani dal Ministero dello Sviluppo Economico). L’importo complessivo delle attività svolte da ogni singolo partecipante italiano ad una proposta progettuale non può essere inferiore a 200.000 euro nè superiore a 500.000 euro (al netto di IVA). In ogni caso, l’importo complessivo delle attività svolte dai partecipanti italiani ad una proposta progettuale non può superare il limite di 1.500.000 euro.

Per maggiori informazioni si rimanda al link ufficiale della notizia.

 

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