Liberologico

Fondata nel 1999 da un gruppo di ricercatori della Scuola Normale Superiore di Pisa, Liberologico è una società di software engineering che negli anni ha consolidato la sua presenza nel mercato e le sue competenze nelle seguenti aree di business:

§   Internet of Everythings & Smart Cities: tecnologie HW, SW e RFID per la gestione della mobilità, la sosta e la logistica urbana intelligenti e sostenibili

§   Cloud Computing: marketplace cloud per la vendita e il self-deploy di applicazioni software da parte di imprese, in particolare delle PMI, pubbliche amministrazioni e singoli sviluppatori

§   ICT per i Beni Culturali e il Turismo: ICT solution provider per conto del MiBACT della soluzione nazionale per la gestione dei restauri, utilizzata in oltre 200 cantieri

§   Big Data: sistemi per l’estrazione, l’aggregazione e l’arricchimento semantico di dati strutturati e semi-strutturati derivanti dal web, senza scrivere codice informatico

L’azienda vanta un elevato profilo tecnologico, fornendo soluzioni in linea con i più recenti sviluppi ICT e al contempo coniugando un know how “di frontiera” con le esigenze correnti del mercato. Uno spiccato orientamento all’innovazione determina investimenti continui in attività di ricerca e sviluppo e in una stretta collaborazione con istituti di ricerca di primo piano.

 

Tutti i prodotti del portfolio aziendale sono il risultato di progetti di ricerca e innovazione tecnologica, realizzati prima in forma prototipale e poi industrializzati e commercializzati. Inoltre i prodotti di Liberologico più promettenti e di maggior successo commerciale, se dimostrano di avere una notevole trazione mercato, diventano imprese spin-off. Al momento abbiamo contribuito a creare due nuove società, Kiunsys e ClouDesire.

Business Unit Smart Urban Mobility, Smart Parking & City Logistics

Liberologico si è concentrata sulla ricerca e lo sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità intelligente e progetti ITS - Intelligent Transport System a partire dal 2007, grazie ad uno studio di fattibilità e di valutazione tecnologica finanziato dalla Regione Toscana, che ha portato l'azienda a realizzare una nuova offerta di prodotti software specifici, con cui affrontare un nuovo e promettente mercato. In pochi anni il numero di clienti e di ordini è cresciuto a tal punto che la divisione interna è stata scorporata per fondare una nuova società, in collaborazione due partner tecnologici.

La newco Kiunsys è concentrata al 100% nella progettazione e sviluppo di soluzioni innovative basate sul software, sensing e tecnologie RFID per la gestione della Smart Urban Mobility, Smart Parking e City Logistics. Liberologico è uno dei principali fornitori tecnologici e di know-how di Kiunsys e si occupa in particolare delle attività di ricerca, progettazione e sviluppo delle componenti e dei prodotti software, deputate alla gestione delle regole di accesso di veicoli e persone in città e dei servizi di pagamento digitale (web e mobile) connessi all'emissione dei relativi permessi e autorizzazioni.

Liberologico è impegnata da anni anche nella ricerca e nello studio di sistemi informativi capaci di affrontare i problemi derivanti dal traffico e dai trasporti. L’idea è quella di ottimizzare l'uso delle infrastrutture distribuendo i flussi di mezzi, merci e persone attraverso varie modalità, per una maggiore efficienza, produttività, sicurezza e rispetto ambientale. Per questo motivo l’azienda promuove ed è partner in numerosi progetti di R&D orientati al miglioramento dei sistemi di monitoraggio del traffico, della mobilità urbana e dei processi logistici.
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Business Unit Cloud Computing

Liberologico è stata tra le prime aziende in Italia ad affrontare temi di ricerca connessi alla semplificazione dell’accesso al cloud per PMI e pubblica amministrazione, nonché all’industrializzazione dei processi di distribuzione del software su cloud. Si tratta di temi di ricerca e innovazione in linea con le più recenti direttive nazionali ed europee dell’agenda digitale e del single digital market volte a promuovere lo sviluppo di soluzioni per abbattere le barriere di ingresso al cloud computing per le piccole e medie imprese software, facilitare l’acquisizione e distribuzione di servizi in cloud per la PA e valorizzare le infrastrutture di data center pubbliche secondo le migliori pratiche del G-Cloud - Government Cloud (UK Cloud Store primo e più avanzato esempio a livello mondiale).
Tali sforzi si sono concretizzati in una piattaforma innovativa interamente sviluppata e commercializzata da una newco, ClouDesire, oggi in fase di testing del mercato e di fundraising.

ClouDesire è un two-sided marketplace che funziona come sistema di intermediazione tra tutti gli attori della catena del valore (cloud provider, aziende software, sviluppatori, clienti) per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, risolvendo le complessità tecnologiche connesse al cloud (SaaS-ification, metering/monitoraggio integrato, gestione licenze, fatturazione) e razionalizzando il Go-To-Market per i fornitori.

ClouDesire garantisce la completa gestione del ciclo di vita di un software in un’ottica di SaaS-ification: dall’installazione su qualsiasi cloud provider, alla vendita e distribuizione in modalità as-a-service con funzionalità di upgrade/patch, al monitoraggio proattivo, sino alla gestione del ciclo di fatturazione.
Ciò che rende ClouDesire un prodotto unico rispetto a prodotti similari presenti sul mercato è la sua capacità di trasformare in Software-as-a-Service qualsiasi applicazione software (scritta in qualsiasi linguaggio di programmazione, anche legacy) e di renderla disponibile su qualsiasi cloud provider senza dover scrivere una sola riga di codice.

Il prodotto è funzionante ed è in grado di supportare i servizi cloud pubblici forniti da AWS, HP Cloud, Joyent, IBM SoftLayer, Microsoft Azure, Google Compute Engine, Enter. Nonché i Cloud Management Frameworks di VMWare, OpenStack, Open Nebula che abilitano Cloud Ibridi/privati.
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Business Unit Beni Culturali

Liberologico vanta una profonda conoscenza delle tecnologie digitali per beni culturali e turismo fin dalla sua fondazione: l’azienda infatti nasce da un gruppo di ricerca del Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della Scuola Normale Superiore di Pisa, con cui collabora tuttora attivamente e da cui ha ereditato una profonda conoscenza delle problematiche, delle metodologie, dei processi e delle tecnologie più all’avanguardia per l’archiviazione, il recupero, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale.
Il know how e l’esperienza maturata nel settore hanno portato Liberologico a diventare l’ICT solution provider del MiBACT, per il quale è stata realizzata la completa re-ingegnerizzazione dei due maggiori portali nazionali del patrimonio storico-artistico e del patrimonio archivistico e librario, Culturaitalia e Internet Culturale, i quali, grazie a questo lavoro, sono stati gemellati con la World Digital Library dell’UNESCO.
Le stesse competenze sono alla base della collaborazione con alcuni enti nazionali della cultura e turismo extra-europei, quali l’Abu Dhabi Authority for Culture and Heritage e l’Ethiopian Tourism Commission. Liberologico ha inoltre sviluppato, e tuttora mantiene SiCaR w/b, il sistema per la gestione della documentazione di restauro conforme alle direttive dell’ISCR - Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, distribuito ufficialmente come standard de facto dal MiBACT e utilizzato da oltre 200 cantieri in accordo a un’apposita convezione di dicembre 2011.
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